Consapevolezza imprenditoriale: prima che l'idea diventi un progetto

Consapevolezza imprenditoriale: prima che l'idea diventi un progetto

Due domande per ridurre la vulnerabilità di un progetto prima di avviarlo.

Per ideare e lanciare un nuovo progetto serve un’incrollabile convinzione, sapere vedere ciò che altri non vedono e trasformare un'ipotesi in una scommessa. Ed è in questo slancio che si nasconde la vulnerabilità di un progetto.

Quando un’intuizione prende forma, la mente del fondatore costruisce una sequenza logica impeccabile. L'errore consiste nel compiere quel sottile passaggio psicologico in cui si scambiano ipotesi e coerenza di un ragionamento per prove e conoscenza del mercato.

La gestione del rischio viene quasi sempre ridotta a tabelle di dati e proiezioni di cassa anche se il pericolo principale prima di partire è soprattutto epistemologico: riguarda la differenza tra ciò che sappiamo realmente e ciò che crediamo di sapere o che stiamo dando per scontato.

Oggi la tecnologia semplifica e riduce i costi per avviare qualsiasi progetto, ma questa semplificazione non implica la validazione di ciò che stiamo costruendo: significa solo che costruire costa meno e che sbagliare o tornare indietro invece continua a costare caro.

Tuttavia, esiste una finestra ideale nella vita di un progetto in cui non sono ancora state impegnate risorse né prese decisioni irrevocabili: è il giorno prima del primo giorno.

In quel momento, il fondatore e il leadership team si trovano davanti a una scelta di postura: trattare le proprie idee come verità da difendere o come ipotesi da mettere in discussione?

Incrociare il senso ontologico del progetto, il suo scopo (perché esistiamo e cosa vogliamo diventare?), con il suo senso epistemologico (verifica di condizioni e requisiti per esistere) significa proteggere la propria visione e passare da un'ispirazione ingenua a una vera consapevolezza imprenditoriale.

Tenere insieme queste prospettive evita due errori opposti e ugualmente pericolosi: da un lato, creare qualcosa di perfettamente coerente con noi stessi e irrilevante per gli altri; dall'altro, rincorrere i trend di mercato al punto da smarrire l'identità del progetto.

Quali sono i presupposti su cui stai pensando al tuo prossimo progetto? E quante delle tue attuali certezze hai verificato e validato, prima di iniziare?

Mettere alla prova ciò che crediamo di sapere non significa snaturare la nostra visione, ma darle le basi per sopravvivere allo scontro con la realtà.

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Come costruire un’azienda che sopravvive al fondatore?

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